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La Madonna Rossa di San Demetrio ne' Vestini

Una tradizione lontana nel tempo quella che ancora oggi rappresenta la Madonna Rossa di San Demetrio ne' Vestini. Ogni anno a Pasqua la magia della storia si rinnova e si ripete

Dice la tradizione: a san Demetrio ne’ Vestini, ad un tiro di schioppo dall’Aquila, anche quest’anno si celebrerà alle prime luci dell’alba del giorno di Pasqua, il rito della Madonna Rossa, che vedrà la luce nella chiesa, ancora prefabbricata, della Madonna dei Raccomandati. E’ insieme molte cose, quello della festa per la notte che si accorcia sempre più, la celebrazione della più grande festa della cristianità ma anche la testimonianza della gioia della Mamma, Addolorata, che incontra il proprio figlio, il Risorto. 

In tutto questo v’è una certa simiglianza con quello che accade in Spagna ed in Sardegna con "S’Incontru”, che racconta proprio questo stato d’animo. Insomma, sul far del mattino la messa si "apre” con la statua della Madonna in nero, il segno del dolore. Ma al Gloria, nel momento in cui si celebra, in tutte le messe, la discesa nell’ostia consacrata del Signore, ecco la metamorfosi, ecco che la statua si ripresenta, magicamente, ricoperta di drappi rossi e azzurri, che sono i colori della festa. 

Non mancano nemmeno gli angeli che discendono ai lati della navata a fare da contorno regale alla Madonna. Le luci della chiesa si accendono la banda inizia a suonare per annunciare che la Resurrezione è avvenuta. Di fuori immancabilmente i petardi. Intanto, pure i componenti dellaConfraternita dell’Addolorata si sono preoccupati di voltare il loro mantello che ora risplenderà del rosso fuoco. E’ la festa della "Madonna Roscia”, come si dice in dialetto ma è anche il senso della devozione e della fede di una intera comunità.

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