Il Gran Sasso e il territorio

Il Gran Sasso, il monte della città di L'Aquila

Il versante aquilano del Gran Sasso sta sempre più crescendo, trasformandosi pian piano in una meta turistica perfetta per ospitare gli appassionati degli sport invernali

Passi avanti, piccoli ma costanti, si stanno facendo per il rilancio del turismo invernale nel comprensorio aquilano del Gran Sasso. Studi su studi si sono succeduti ma sembra che ora si sia imboccata la strada buona, quella che porterà a far diventare il Gran Sasso una meta ambita da sciatori e turisti

La mancata attenzione, negli anni, nei decenni, ha portato la crescita dei problemi, che si stanno superando piano piano e soprattutto con l’idea programmatoria. Intanto mancano gli impianti di innevamento programmato, che invece sono già, e da lungo tempo, presenti nelle stazioni sciistiche "concorrenti” alpine. Questo tipo di impianto permetterebbe di eliminare qualsiasi mancanza di neve determinata dalle condizioni metereologiche così particolari, che fanno aprire la stagione molto avanti nel calendario. 

Ma l’emergenza che avrà bisogno di lunga partecipazione ed attenzione, rimane quella dei collegamenti: è necessaria una strada che sia sempre transitabile e pure che le piste siano collegate ai borghi che fanno da corolla al Gran Sasso;: da loro, soprattutto da loro ci si potrà aspettare una vitalizzazione importante, perché nemmeno lo sciatore più incallito vive di sola neve. E quindi la mancanza di una continua e vera modernizzazione delle strutture ricettive, decadenti in gran parte, sembra solo cosa collegata. 

Insomma, il Gran Sasso è destinato a diventare una vera e propria stazione sciistica da far invidia a quelle alpine? Sì, le potenzialità ci sono, i programmi pure, la bellezza dei luoghi è innegabile. Non mancherà molto, allora.

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