La ricostruzione tra arte, cultura e tradizioni

Il Palazzetto dei Nobili di l'Aquila

Un palazzo storico nel cuore antico della città abruzzese di L'Aquila: questo è oggi il Palazzetto dei Nobili, un centro espositivo e congressuale, a piena disponibilità della città e dei suoi abitanti

Una delle bellezze artistiche ed architettoniche che è possibile scorgere nella città abruzzese di L’Aquila è il Palazzo della Congregazione dei Nobili, da tutti noto come Palazzetto dei Nobili: un luogo magico e austero, che topograficamente costituisce il centro perfetto della città dentro la cinta muraria, segnando un perno centrale per lo sviluppo e la vita della cittadina stessa.

Origine, storia e uso del Palazzetto dei Nobili

Sorto sulle spoglie di un edificio persistente di epoca rinascimentale (il Palazzo della Camera, centro della vita politica aquilana), nel 1601 il Palazzetto dei Nobili venne ampliato su preciso ordine della Congregazione dei Nobili, fondata circa due anni prima dal gesuita Sartorio Caputo, che volle espandere lo spazio di padronanza dell’edificio stesso.

Sebbene riuscì a sopravvivere al forte terremoto del 1703 che colpì la città, stessa sorte non valse per quello del 2009 che lo rese inagibile per più di tre anni, potendo vedere nuovamente aperte le sue porte solo il 7 dicembre 2012, a seguito del restauro finanziato dalla Camera dei Deputati.

Dopo aver ospitato anche la sede del comitato nato per proporre e supportare la candidatura della città di L’Aquila a Capitale Europea della Cultura, attualmente il palazzo viene utilizzato come centro espositivo e congressuale, a disposizione della città per l’organizzazione e lo svolgimento di eventi di questa natura.

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