La ricostruzione tra arte, cultura e tradizioni

Il Carnevale speciale di L'Aquila

Città da sempre segnata dai terremoti, ancora oggi L'Aquila presenta una singolarità storica legata al carnevale che vede fissata la data di inizio al 3 febbraio di ogni anno. Il motivo? Una memoria passata del tragico sisma che colpì la città nel 1703 causando circa 6mila vittime

Ancora vivo nella memoria di tutti è il tragico terremoto che colpì la città di L’Aquila il 6 aprile del 2009, causando la morte di molte persone, squarciando la vita e la quotidianità dei superstiti. Ma il rapporto della città abruzzese con i terremoti risale a molto tempo addietro: nella storia, infatti, si sono avute altre scosse distruttive alcune delle quali ancora oggi si ricordano molto bene.

Il terremoto del 1703 a L'Aquila

Dal 1703, infatti, il carnevale aquilano ha inizio il 3 febbraio: un segno di rispetto e memoria di quanto accadde il 2 febbraio dello stesso anno. In quel giorno della Candelora, le chiese aquilane si trovavano ad essere gremite di fedeli per la celebrazione religiosa: un forte terremoto, però, scosse la terra e causò la distruzione di gran parte degli edifici religiosi. Nella sola chiesa di San Domenico, infatti, rimasero uccisi sotto le macerie circa 800 fedeli e molti altri persero la vita nelle altre strutture ecclesiastiche per un totale agghiacciante di circa 6mila vittime.

Anche il patrimonio culturale architettonico ne risentì fortemente tant’è che le Basiliche di Collemaggio, San Bernardino e la stessa Cattedrale furono duramente colpite così come molte altre chiese ed edifici civili del territorio. Certo il rapporto di L’Aquila con i terremoti è sempre stato vivo ma i precedenti (1315, 1348, 1349, 1456, 1461 e 1654 solo per citarne alcuni) avevano principalmente causato danni alle cose: mai così tante erano, infatti, state le vittime sia per aver nel tempo migliorato le tecniche costruttive, sia per essersi la comunità preparata a proteggersi, quasi anticipando qualche attuale forma di protezione civile nei confronti dei movimenti tellurici.

Per questo motivo, quasi in segno di rispetto per la decimazione della popolazione aquilana, da allora il carnevale ha inizio sempre il 3 di febbraio, cioè il giorno dopo la Candelora e la distruzione (sia materiale che umana) della città: un destino spesso nefasto che ancora oggi sembra accanirsi sulla comunità abruzzese.

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